JESSICA JIANG 

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A blog/review of the first concert of Ensemble LUX at the Cité International Universitaire de Paris on 26 April 2016:

http://saga6t.over-blog.com/2016/05/l-ensemble-lux-nous-presente-ses-fantaisies-etoilees-au-college-franco-britannique.html  


Performing in the Orchestra of the Australian National Academy of Music, 3 August 2012: 

http://www.artshub.com.au/au/news-article/reviews/performing-arts/paul-daniels-conducts-190899?ref=xml 


"Notable was the clarity of Jessica Jiang’s flute solo of the second song of Shéhérazade, ‘La flûte enchantée’."

At the end of the first item on this program, conductor Paul Daniel turned to the audience and asked how you could follow such “completely exquisite” singing. Like Shéhérazade, soprano Siobhàn Stagg had woven a spell so enthralling that the audience was convinced that anything more would have to be an anticlimax.

Stagg’s distinctive voice and radiant presence were beautifully suited to Ravel’s aesthetic. She rode the undulations of the Debussy-inspired music with vocal security; pitch, length of phrase and nuance of colour were all at the service of her total engagement with the subtleties of the text. In addition to revelling in the catalogue of riches to be savoured in the exotic lands of Asia, she conveyed an innocent wonder and relish at the darker features. As Siobhan Stagg left the stage in a swish of sea-blue skirt, the audience showed its appreciation of a very special performance by a singer who is on the brink of an international career.

What followed may have been less striking, but the augmented ANAM orchestra continued to give persuasive readings with Debussy’s La Mer and Stravinsky’s Firebird Suite. The whole program was chosen for musical connection, thematic coherence (the sea and story-telling) and as an opportunity to showcase the talents of the ANAM musicians. At times it was difficult to believe that they were students rather than experienced professionals. Notable was the clarity of Jessica Jiang’s flute solo of the second song of Shéhérazade, ‘La flûte enchantée’.

Since the teaching of brass has become a part of the ANAM program this year, Paul Daniel introduced La Mer by interviewing Callum G’Froerer, who explained some of the differences between the trumpet and the cornet. The success of this additional program was particularly evident in some fine trumpet work on the part of Josh Rogan in La Mer as well as Rachel Shaw’s horn playing in the ‘Final Hymn’ of the Stravinsky.

After the Debussy, a second mini-interview was conducted between Daniels and a first year ANAM student, Madeleine Jevons, who was asked to explain what it was like to play pieces as demanding as the Stravinsky. It was another reminder of the level of accomplishment of these students, particularly when considering the contribution of Thibaud Pavlovic-Hobba. His leadership as concertmaster was impressively assured and included some fine solo work throughout the program.

Although the orchestra set up in the South Melbourne Town Hall meant that the string section was less well projected than other sections, a satisfying dynamic range was provided. It also enabled listeners to hear some of the details of orchestration that are sometimes lost within the wash of sound generated by the full complement of strings of professional orchestras in large halls. There were so many fine moments from members of the wind, brass, harp and percussion sections that they cannot all be given the comment that they deserve.

Suffice to say, Australia is well served by this institution. It was heartening to see that the enthusiasm of these young players was matched by a reciprocal enthusiasm from a capacity audience. Under the expert guidance of Paul Daniels, Siobhan Stagg and these talented musicians had provided a memorable experience.

Rating: 3 ½ stars out of 5

Paul Daniel Conducts
Siobhàn Stagg – soprano
Australian National Academy of Music Orchestra and Musicians

RAVEL Shéhérazade
DEBUSSY La mer
STRAVINSKY The Firebird - Suite

South Melbourne Town Hall
August 3

Heather Leviston. Heather Leviston is a Melbourne-based reviewer. E: [email protected]

An article from the Flute Competition in Italy: 

http://criticaclassica.wordpress.com/2011/09/02/a-viggiano-laustraliana-jessica-jiang-vince-lottava-edizione-del-concorso-internazionale-di-flauto-leonardo-de-lorenzo/ 


"A verdict fully supported, as the flute has highlighted, along the entire competition , a bright, crisp sound, accompanied by nuanced performances, demonstrating an edge over all other competitors."


A Viggiano l’australiana Jessica Jiang vince l’ottava edizione del Concorso Internazionale di Flauto “Leonardo De Lorenzo" 

Dal 27 al 29 agosto, il comune di Viggiano ha ospitato, nella sala “Famiglia Salvi” dell’Hotel dell’Arpa, l’ottava edizione del Concorso Internazionale di Flauto “Leonardo De Lorenzo”.
La manifestazione, a cadenza biennale, nata nel 1997 grazie alla passione ed all’entusiasmo del maestro Gian-Luca Petrucci (tuttora organizzatore e direttore artistico dell’evento), è intitolata ad una delle maggiori personalità musicali della storia del paese potentino, che si affermò negli USA come solista, compositore, docente e saggista, proponendo inoltre un metodo innovativo di tecnica flautistica.
Quest’anno i partecipanti alla competizione erano diciassette, provenienti in prevalenza dall’Europa (fra cui tre italiani), ma anche la rappresentanza asiatica risultava piuttosto nutrita, indice della risonanza del concorso in ambito internazionale.
Dopo due sessioni eliminatorie, sono giunti in finale appena cinque solisti, che si sono confrontati con brani di Mercadante, Casella e De Lorenzo.
Al termine della prova conclusiva, la giuria, formata dai flautisti András Adorján, Pierre-Yves Artaud, Henrik Svitzer, Ransom Wilson, e dal pianista Orhan Memed, ha assegnato il premio “Leonardo De Lorenzo”, consistente in 5.000 Euro, all’australiana Jessica Jiang.
Un verdetto pienamente condivisibile, in quanto la flautista ha evidenziato, lungo l’intero concorso, un suono brillante e nitido, accompagnato da esecuzioni ricche di sfumature, dimostrando nel complesso di avere una marcia in più rispetto a tutti gli altri concorrenti.
La Jiang, in quanto vincitrice, ha ricevuto anche una testata d’argento del valore di 5.000 Euro, offerta dalla casa costruttrice di flauti WM. S. Haynes Company di Boston, appositamente creata per l’occasione, con inciso il nome del Concorso e l’anno della corrente edizione (iniziativa della quale beneficia solo un altro prestigioso concorso quale il “Maxence Larrieu” di Nizza), consegnata alla Jiang dalla nota flautista e direttrice d’orchestra Sandra Ragusa, vice presidente della ditta statunitense.
Secondo classificato l’ungherese David Simon, al quale sono andati 2.500 Euro, apparso solista molto solido e preparato, mentre per la terza posizione si è verificato un ex-aequo tutto orientale, con la cinese Yue Wu e la quindicenne sudcoreana Yaeram Park (in assoluto la più giovane fra le vincitrici delle varie edizioni del concorso), entrambe musiciste di buon livello, che si sono divise il premio di 1.500 Euro.
Va infine ricordato che, a tutti i premiati, è stato consegnato in dono uno spartito delle edizioni Svitzer.
Il programma della manifestazione è stato completato da tre appuntamenti serali, tenutisi sempre all’Hotel dell’Arpa.
Nel primo Gian-Luca Petrucci al flauto e Paola Pisa, che ricopre il delicato compito di pianista accompagnatrice di tutti i concorrenti, hanno dato vita ad un piacevole excursus di brani per flauto e pianoforte, scritti durante il Risorgimento, proponendo pezzi talora di rarissima esecuzione, appartenenti alla produzione di autori più famosi, come Mercadante, Krakamp e Briccialdi, o praticamente sconosciuti quali Carlo Michele Sola, Raffaello Galli ed il principe Michele Enrico Carafa.
Al termine del concerto, il maestro ha presentato l’interessantissimo cd della Valdom, intitolato “Non plus ultra a Viggiano”, comprendente registrazioni live di pezzi eseguiti dai solisti, che formavano le giurie delle precedenti edizioni del Concorso De Lorenzo.
E, in effetti, una delle peculiarità della rassegna, forse unica nell’ambito dei concorsi musicali, è rappresentata dal “concerto dei giurati”, secondo dei tre eventi serali, che ha avuto luogo il giorno prima della premiazione.
Fra i numerosi brani eseguiti nell’occasione, segnaliamo la prima nazionale di Plaudens per flauto solo della polacca Monika Kędziora (1971), risalente al 2010, interpretato da Pierre-Yves Artaud, che ha così voluto offrire al pubblico una delle recenti novità in campo flautistico.
Ultimo concerto, anch’esso molto atteso, quello dei vincitori che, dopo la premiazione, hanno interpretato con grande bravura alcuni dei pezzi eseguiti durante la competizione, davanti ad un folto pubblico formato dagli appassionati di musica e dalle autorità locali.
In conclusione il “Leonardo De Lorenzo” si è confermato premio di risonanza internazionale, caratterizzato dall’elevato spessore dei vincitori, ed ha avuto inoltre il grande merito di porre Viggiano al centro dell’attenzione, non per i consueti motivi, connessi alla presenza di piattaforme petrolifere sul suo territorio, con le conseguenti problematiche di natura ambientale, ma per ragioni puramente artistiche, legate al sentito omaggio nei confronti di un illustre concittadino.

Another article with photos: 

http://www.viggianoinmusica.it/it/component/content/article/273-ottavo-concorso-internazionale-di-flauto-leonardo-de-lorenzo-premiazione-e-concerto-dei-vincitori

Ottavo Concorso Internazionale di flauto “Leonardo De Lorenzo” - Premiazione e Concerto dei vincitori - Viggiano 29 Agosto
Il concorso internazionale di flauto Leonardo De Lorenzo, giunto all'ottava edizione, si conclude con la premiazione ed il concerto dei vincitori.

La vincitrice del concorso Jessica Jiang, australiana ventunenne con lineamenti orientali, apre il concerto interpretando il brano "Sogno futuristico" per flauto solo di Leonardo De Lorenzo, uno dei più celebri musicisti di Viggiano, che ebbe una straordinaria carriera negli USA, fino a diventare primo flauto della Filarmonica di New York, stimato compositore e apprezzato didatta, in quanto inventore di una nuova metodologia nell'ambito dell'apprendimento della tecnica flautistica, a cui è dedicato appunto il concorso.

Il concerto prosegue con l'esibizione di Yue Wu, musicista venticinquenne di origine cinese, che
si classifica al terzo posto in ex-aequo con Yaeram Park, proveniente dalla Corea del sud e più giovane partecipante e vincitrice del concorso di soli quindici anni.

La cinese Yue Wu esegue un brano di Jacques Ibert intitolato "Andante" dal Concerto per flauto, mentre la coreana Yaeram Park esegue "Barcarola e Scherzo" per flauto e pianoforte del compositore Alfredo Casella.

Penultimo ma non di minore rilievo, David Simon, secondo classificato del concorso, ungherese ventisettenne che esegue "Andante" dalla Sonata op.94 per flauto e pianoforte del compositore russo Sergei Prokofiev. Il concerto si conclude con una seconda esibizione della prima classificata, Jessica Jiang che esegue il brano "Rondò russo" dal Concerto per flauto di Saverio Mercadante, noto compositore italiano, che fu un autore molto prolifico ed alla sua produzione appartengono oltre sessanta opere teatrali.

Il concorso ha fatto da sfondo anche all'esposizione della celebre casa americana Haynes produttrice di soli flauti, a rappresentarla Sandra Ragusa, americana di chiara origine italiana. Presenti in sala la pronipote del compositore Saverio Mercadante, Francesca Romana Mercadante, i parenti di Leonardo De Lorenzo e il giovane compositoreFrancesco Giammuso, promessa della musica italiana apprezzato dallo stesso Ennio Morricone. Alla vincitrice del primo premio, inoltre, è stata regalata una testata Haynes in argento. Viggiano, in questi tre giorni, è stato il palcoscenico di molti musicisti di fama internazionale, accrescendo la cultura musicale non solo in Viggiano ma di tutti coloro che hanno partecipato.